martedì 5 giugno 2012

mashal-044. Terrorismo di Stato al PortellaBar, RJ

mashal-044. Terrorismo di Stato al PortellaBar, RJ 
ovvvero
Squadroni della Morte della Presidenza federale brasiliana e State/government-organized stalking al PortellaBar, Rio de Janeiro-SantaTeresa
ovvero
Antisemitismo di vertice e popolare anche in Brasile
by Georg Moshe Rukacs

L’11/4/2012, rispondo ad un annuncio di un ristorante, che cerca personale per la cucina, dicendo che sono disponile ma senza il libretto di lavoro, avendolo scaduto e non rinnovabile. Fortunatamente, mi risponde uno grande, PortellaBar, dove scopro poi che sono tutti, una ventina ed oltre, irregolari, pur avendo in genere, essendo brasiliani, il libretto di lavoro.  

La stessa notte mi scrive la pseudo-contabile, TatyRagel. Marito e due figli, è una grassottella con scuola media ed affiliazione recente alla IURD, la Igreja Universal do Reino de Deus del Bispo/Vescovo Macedo, la congregazione evangelico-brasileirabrasileira (non di quelle con filiazione inglese ed/od americana) di quelli che si credono arrivati nella vita e vorrebbero ancora più soldi. Fa la pseudo-contabile d’un bar-ristorante dove nessuno è in regola, e nessuno è pagato secondo gli standard ufficiali di legge, regolamentari e sindacali brasiliani, per cui non necessita di conoscere alcuna normativa del lavoro, né altro, che in effetti non conosce. Nessuno lì la conosce. ...Quando non saper far nulla diviene un merito... Tipico nel Brasile che resterà sempre sottosviluppato e sottosviluppista.

La TatyRagel mi fissa un colloquio di lavoro per il giorno dopo, il 12/4, nel pomeriggio. Mi dice di chiedere di Andreia o di ElisabetOliva. Confermo. Conferma. Arrivo, in perfetto orario, solo alcuni minuti prima. Mi fanno aspettare, ben oltre l’ora dell’appuntamento pur non avendo, vistosamente, nulla da fare. Poi, ElisabetOliva, che è già lì alla cassa a fare nulla essendo un giorno di morta, inizia il colloquio. Sostanzialmente, compila un formulario.

ElisabetOliva è la pseudo-gerente. Ufficialmente è gerente. Ma, come tutte le altre della nomenklatura, non fa un cazzo né sa fare un cazzo. Si mostra e si mostrano, fingendo di dirigere, come intervalli occasionali fra chiacchiere, mangiate e bevute.

Poi, arriva una sciatta e scortese (è solo arroganza e cattivo gusto) che penso sia una cuoca appena smontata. È la proprietaria, NadiaNamaCurri. È il suo modo di testare le persone, a parte che chiaramente odia i cazzi o li agogna troppo ma non li ottiene e né li padroneggia per cui li detesta, e crede di imporsi facendo l’omo rozzo. Mi chiede secca se abbia ‘documenti’. Sono tutti irregolari, lì! Ancora non lo so che sono tutti irregolari. Le ridico, avendolo già detto per email, che sono con libretto di lavoro scaduto. Mostro passaporto ed il libretto di lavoro che è scaduto. Le ridico, avendolo già detto alla pseudo-gerente  che mi ha chiamato per il colloquio di lavoro sulla base che fossi senza libretto, che alla fin fine l’esser in regola, col permesso di lavoro, è solo una formalità dato che non ci sono controlli. È vero. Arrivano in continuazione ispettori, o per far multe e/o per farsi pagare tangenti. Ma non viene mai nessuno a controllare che i dipendenti siano in regola.

La baggianata finisce. Restiamo che mando il CV per email. È solo sceneggiata. Ai brasiliani piacciano le sceneggiate. Si atteggiano ad ingleses ma sono merdosi brasileiri che non sanno far nulla, né intendono apprendere qualcosa. Si giudicano troppo astuti. Son solo furbastri di nulla. Scimmiottano.

Poi, per email mando il curriculum. Quattro fregnacce relative ad una presunta esperienza in ristoranti. ...Vera, ma condita... Il CV serve per ottenere il lavoro. Tanto, poi, si verifica qual che realmente vogliano e se uno lo sappia fare. Quel che ho detto loro di saper fare, lì, lo so fare veramente ed anche di più. La mia vita vera è in linkedin, più o meno. Se faccio domanda per lavori sottoproletari non devo evidenziare altre cose, che invece vanno taciute. Devo solo evidenziare che posso fare il lavoro richiesto.

Mi chiamano in tutta fretta, chi scrive è sempre TatyRagel, sabato 14/4, alle 12:21, di andare subito. Rispondo. Risponde. Vado. È giorno di piena. Hanno bisogno di lavare piatti e simili in gran quantità ed in fretta. Mi pagano 60 reais per 9 ore. Hanno bisogno anche per il giorno dopo, domenica 15/4. Domenica mi fanno firmare che ho ricevuto 60, per nove ore, ma in realtà me ne danno 70. Lo evidenzio. Mi dicono che è giusto 70, anche se firmo 60.     

Il lunedì sono chiusi, salvo che sia festivo o ponte tra festivi. In tal caso, fanno poi la chiusura settimanale in altro giorno. Ancora non lo so. Lo scopro dopo.

In cucina, ci sono MariAntonia ed EduardBordoni.

MariAntonia è una forse quarantenne, con paio di figli e di recente sposatasi col proprietario di una piccola ditta di rappresentanza gas dove lei lavorava in precedenza. Lui è uno che chiava e fa figli in giro per il Brasile. Lei una subordinata al padrone dei luoghi dove lavora. È anche una di quelle che devono mostrarsi. Lavora duro ma con una logorrea continua per darsi coraggio. Lei mi raccomanda alla pseudo-gerente ed alla padrona per farmi assumere. D’altro lato, loro hanno urgente bisogno e costano meno dipendenti fissi che chiamare a giornata. Pur non appariscente, MariAntonia è di quelle che vogliono sempre fare quella che primeggia, quella che sta al centro delle cose. Senza competenze e comprensioni manageriali, sua massima ambizione è essere indispensabile al padrone. Uno l’ha sposato. Non so con altri. Lì, al PortellaBar, se n’è già andata. Poi, l’hanno richiamata e lei non sa resistere ad un “abbiamo bisogno di te”, anche se pagata meno del minimo di legge federale brasiliano, eppur è cuciniera che sa fare tutto. Se ‘il potere’, anche solo d’un ristorante, le chiede demenze e crimini, è di quelle deve farsene una ragione, non nel senso che se ne fa una ragione ma che necessita di elementi per convincersi bene. Se non li trova, non fa nulla, nulla fino in fondo, non possa fare col cuore. Obbedisce, ma ha bisogno di credere, di credere con tutta se stessa.  

EduardBordoni è un venticinquenne o trentenne paraguaiano, con esperienze cuciniere in Argentina. In realtà ha un cognome friulano, Friuli confine sloveno, ed atteggiamenti da siciliano. Da siciliano gran lavoratore, serio. Di quelli si credono più furbi degli altri, pur senza farlo vedere. Con grandi aspirazioni. Del resto, è giovane e capace di lavorare come cuciniere e capo-cuciniere. Lì, è solo di passaggio. Non so come vi sia capitato e non so come sia capitato in Brasile ed a Rio. È di quelli obbediscono a quello gli chiedono. Se gli chiedono demenze e crimini cerca di farsene una ragione ma mostra solo acrimonie limitate. Obbedisce, lascia fare, si lascia coinvolgere solo marginalmente, il minimo indispensabile. Prudenza ‘siciliana’. Chi mostra potere potrebbe averne meno di quello che sembra. Meglio non tagliarsi i ponti con nessuno. Del resto, anche solo per riferire bene, uno non deve mostrarsi antagonista della persona della quale chiedano di riferire. Un normale, ed anche giusto, forse, un po’, barcamenarsi. Non uno che dica ‘no’. Bensì uno che dice solo i ‘sì’ di assoluto obbligo. Non si fa coinvolgere, oltre il dovuto dal rapporto di lavoro dipendente. Potrebbe fare il freddo boia di un campo di sterminio ma non andare al ammazzare le persone col machete. Un ragioniere.     

In cucina v’era pure a tratti, Jamil. Perché, se i cucinieri, e lì erano solo due, non riescono a star dietro al lavello pentolame, ecco che necessitano qualcuno pure lì. Anche se lavano spesso in fretta ed alla cazzo, non è di quei luoghi con lavapiatti. Devono far tutto manualmente. Nei momenti di piena, non si riesce neppure a star dietro all’area piatti, posate e simili. Non si fa neppure in tempo a pre-lavare e ordinare tutti i pezzi che affluiscono dai tavoli. Per cui, neppure pensare si spostarsi nel lavello pentolame. Altri cominciamo ad intasare sotto-lavello, pavimento, anfratti o contenitori vari. I preferisco tentare altre soluzioni, in attesa che la pressione scenda.  

Personalmente sono convinto che l’organizzazione (di tutto) sia anzitutto nella mente, per cui, sapendo le necessità, dei vari pezzi, del ristorante, uno cerca di combinare le emergenze del momento con lavaggi di massa, o preparazione dei lavaggi di massa, dei vari articoli. È anche questione di avere una certa abbondanza di detersivi. Non basta quello solido, in barattolini. Occorre il liquido che, in Brasile, o a RJ, è in piccoli contenitori e neppure sufficientemente denso. C’è anche chi lava troppo veloce e troppo alla cazzo, o gli stessi cucinieri (la stessa proprietaria e ruffiani!) che prelevano ed usano piatti e posare non lavati o non ancora lavati col sapone. Orrori!  

Il 17/4, un martedì, alle 14:44, mi scrive ElisabetOliva, che hanno bisogno di me il giorno stesso. Rispondo. Non rispondono. Vado. Mi chiama da parte la proprietaria e mi offre 850 per 54 ore la settimana, 9x6. Accetto. È una cosa del tutto irregolare ed al di sotto del salario minimo, dato che non pagano straordinari, notturno, indennità, tredicesima etc. Mi fanno compilare il modulo per il rimborso bus. Scrivo 5.5 (2.75x2) al giorno. Vedo che un altro chiede 11. Abita ben più distante. Pagano subito un paio di settimane anticipate.  

La proprietaria mi dice che assumeranno uno per il lavaggio piatti mentre io devo passare alle friggitorie, oltre ai vari lavori di preparazione. Quando mi parla di un lavoro fisso alle friggitorie, come prima reazione gelo. ...Col caldo che fa in Brasile e vicino a fuochi e fonti di calore, sebbene la cucina lì sia ampia... Inoltre, friggere nelle friggitorie elettriche è pure di quelle cose dove non si impara nulla. Caldo, richioso, vano. Dico, comunque, di sì. Anche perché, e lo evidenzia quel lavoro prospettato da NadiaNamaCurri, è chiaro che la stessa con comprende nulla di cucine, di lavoro, né di lavoro in cucina. In un ristorante come quello, con una friggitoria doppia ed una piccola distante, non esiste la funzione specifica di uno fisso alle friggitorie. Se la era creata lei nella sua mente, con le sue pseudomanagers, ma era una cosa del tutta scolastico-burocratico e che non avrebbe retto nella realtà. In pratica, le dico di sì ad un posto per cucinare od aiutare a cucinare in cucina. OK. 

Il giochetto è semplice ed è sempre il solito. I CarabinieriStragistoTerroristi e gli anglo-americani dello State/government-organized stalking sono furiosi. I brasiliani cooperano anche se non al 100% ed in modo estremamente coperto.

Non è la prima volta che intervengono con attività distruttive su luoghi di lavoro, in Brasile. Di recente, ed anche meno di recente, lo hanno fatto, per esempio, in Ledo5. Ma già lo avevano fatto a dicembre 2011 in Mesquita663. Uno viene assunto per cucinare o per aiutare a cucinare. Non che me e freghi nulla di cucinare, ma è un fatto. Poi, misteriosamente, vedi il volto del ‘padroni’ che cambia, ti fanno domande strane, ti fanno fare orari da superschiavi, ti fanno solo lavare piatti e, magari neppure ti pagano. Poi, se anche solo chiedi perché non ti paghino il bus senza dover attendere ore, ti licenziano in tronco senza stipendio. In realtà, vari mi vengono poi a dire che sono comparsi personaggi strani che si qualificano come ‘agenti speciali’ [degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana] a dire cose strane ed a chiedere cosa ancor più strane e neppure capaci, poi, di dire perché e per cosa.

Da un lato, intercettano le email, per cui vedono subito se uno abbia contatti di lavoro e dove. Dall’altro, usano FaustoRubeiroFernandel con suoi ruffiani di Ledo5 e lo pseudopastore dell’Assemblea di Dio, MarcAntonioDAssevedo, per veder uno che orari abbia.

Per questo lavoro di sorveglianze intensa, FaustoRubeiroFernandel mobilita il figlio e gli altri, il frocio di fiducia, la troia furiosa e pure l’annientato alle sue dipendenze. Fa segnare le mie ore di ingresso e di uscita. Riferisce quotidianamente agli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana.

Se sono orari consistenti con attivitàlavorative fisse, ecco che gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana, si attivano subito per lo State/government-organized stalking sul luogo di lavoro. Basta controllare le mie email e lo vedono dove sto lavorando. Basta guardare l’ultimo che ti ha chiamato...  

È quello che fanno appena inizio a lavorare nel ristorante del PortellaBar, a metà aprile 2012. Arrivano subito, creano un’allerta, poi danno altri ordini. Solito linciaggio.

Negli stessi giorni, viene assunto un altro, Joao, dato che in cucina hanno realmente bisogno. Gran lavoratore, si dedica a lavori di preparazione. Sarebbe una delle persone ottime per vedere come sono i piatti ‘nordestini’ del PortellaBar e fare il cuciniere quando necessario. In pochi giorni sarebbe pronto a fare ilcuoco, lì, anche da solo, 

Gli agenti degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana contattano ‘il ristorante’. Contattano TatyRagel che chiama subito la pseudogerente ElisabetOliva che chiama la proprietaria NadiaNamaCurri che coinvolge pure Andreia, la pseudocontrollora. TatyRagel, la pseudocontabile si limita ad origliare. Il nucleo d’urto che parla con gli agenti degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana e che implementano i loro ordini sono la proprietaria NadiaNamaCurri, la pseudogerente ElisabetOliva e la pseudocontrollora Andreia.

La proprietaria, NadiaNamaCurri, comincia a comportarsi i maniera differente. È immediatamente percepibile. Ora affetta gentilezza. Ora è arrogante. Ora ti evita dato che aveva promesso cose. Ora ti squadra come volesse spogliarti l’anima e farsi una ragione vera degli ordini ricevuti. Ora sparisce ordinando alla pseudogerente ElisabetOliva he le risolva ‘il problema’ perché non sa che fare di fronte alle insistenti e demenziali richieste degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana.  

Loro, le tre della nomenklatura-PortellaBar, mobilitano il due cucinieri, EduardBordoni e MariAntonia. Dicono loro che hanno ordini precisi dagli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana. Dicono loro che come prima cosa devono provocare qualche incidente per giustificare che, pur avendomi assunto per cucinare, hanno avuto disposizione che io non debba cucinare. “Ci hanno ordinato di seguire una linea di costante umiliazione per cui Abraham deve solo fare lavori da sguattero. Assolutamente non deve cucinare. Ordini del governo e della Presidenta federale.” ...I Presidenti non hanno altro da fare...

Poi dicono a Joao che hanno ordini dagli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana che io, pur assunto anche per cucinare, non debba cucinare, per cui lui deve prendere il mio posto in questo ruolo. Non solo. “Abbiamo ordini precisi del governo e della Presidenta federale che Abraham debba essere costantemente umiliato. Per cui tu non devi solo prendere quello che sarebbe stato il suo posto. Te lo devi guadagnare. Devi criticarlo in tutto quello che fa. Devi dirgli che non sa fare nulla. Devi inventare suoi errori ed evidenziarli. Ed ecco che ti facciamo cuciniere, primo cuciniere”. Joao non è il tipo da fare, lì, quelle cose. Si ritira nel cosiddetto panificio (ex-panificio, un’area del retro). Lì lavora con gran lena a lavori di preparazione. Io pure, quando non occupato in altro in cucina. Poi, Joao si dà malato e se ne va.   

Come si diviene pseudomanagers e proprietari di ristorante in Brasile? Esistono tante vie naturalmente. Per esempio, una od uno si fa chiavare da preti, pastori od altri religiosi che poi, quando stufi, la raccomandano a qualche pseudoproprietaria. Ci sono brasiliani che con laurea fanno i portieri. Ci sono analfabete che vengono così assunte come pseudomanagers. Una si prostituisce per strada. Poi passa a far la capa di giri di prostituzione infantile, coperta dall’una o dall’altra Polizia Segreta ed in affari con essa. Ecco che, fatti soldi a palate, si dà una rispettabilità esteriore comprandosi un ristorante ed investendo per ingrandirlo. Se il ristorante non rende, significa che esso serve per riciclare profitti provenienti da giri illegali.

NadiaNamaCurri, rozza, inetta e senza alcuna competenza né organizzativa né di lavoro, dopo un bar ristorante con lo stesso nome in San Paolo, ha aperto questo a Rio, in chiaro deficit. Non è un deficit di partenza. È un deficit strutturale. Perché il bar ristorante, pur nell’illegalità più totale e non pagando i dipendenti neppure ai minimi assoluti federali, ma ben al di sotto di essi, è più disorganizzato del peggior ufficio pubblico. Tiene quattro pseudomanagers a far pressoché nulla, se non danni. Lei stessa, NadiaNamaCurri, non fa nulla se non danni. A parte festivi a prefestivi di piena, i camerieri e tutta l’area attorno ad essi, restano ore ad aspettare clienti non compaiono. Nella cucina, pur nuova, mancano attrezzi per fare ripieni, spremitori, grattugie o frammentatori elettrici, taglieri e coltelli secondo le procedure igienico-sanitarie (dunque specifici per materie prime potenzialmente infettive) che lì nessuno conosce, standard precisi. Alcune portate sono servite in terracotte rotte e senza smalto ai bordi, per cui sono anti-igieniche, potenzialmente, infettive. I cibi finiti vengono collocati nei piatti con le dita. Ect. Ect. È tutto a questa maniera. Addirittura, l’aglio viene lavorato manualmente, ‘per risparmiare’. Quando sarebbe più economico comprare sia l’aglio già pulito e che quello già abbrustolito. Pensano che basti pagare i dipendenti meno dei minimi di legge, e che questo risolva tutto, assicuri profitti.

NadiaNamaCurri, di tanto in tanto entra in cucina a dare ordini senza senso, solo per affermare di esser la proprietaria. Un giorno che si mise lavar piatti e a trafficare ad altre cose, usava per sé stessa e per i clienti posate e piatti non lavati. Lo fanno anche altri. Cose disgustose! Che si verifichino momenti di crisi nel lavaggio, quando rientrano troppi piatti etc. dai tavoli e necessitano articoli vari puliti per fronteggiare nuovi ordini e clienti, non giustifica che  si usino cose sporche. O comprano più piatti, posate etc, o trovano altre soluzioni organizzative per quei momenti.  

ElisabetOliva ed Andreia, la pseudogerente e la pseudocontrollora, pur di apparenza profondamente differente, sono accomunate non solo dallo stesso far nulla e non saper far nulla. Hanno lo stesso linguaggio, sia come terminologia, che come pronuncia, da prostitute di strada da favelas. Senza vera educazione formale e senza alcuna cultura di fatto, né generale né specifica, e senza nessun interesse ad imparare ed a fare alcunché, NadiaNamaCurri non poteva circondarsi di persone ‘migliori’, del tutto al suo livello nullo.

Quando ElisabetOliva finge di dare qualche ordine, per fingere di esser la pseudogerente, tutti si guardano attorno smarriti e continuano a lavorare come lei non avesse detto nulla. A parte, naturalmente, quando ordina cibi per sé ed amiche, cosa che fanno continuazione, sebbene la cucina sia globalmente pessima. ...La vogliono così...

Andreia, di tanto in tanto, dopo i suoi viaggi a San Paolo, nei momenti di piena, si avventura in cucina, si piazza in prossimità della finestra uscita cibi e comincia ...a disorganizzare tutto. Urla ordini. Senza neppure lavarsi le mani e con le unghia smaltate (cosa vietata in cucina!) comincia a mettere cibo nei piatti con le dita, ...dita luride... I suoi ordini, inutili, starnazzati e striduli creano solo irritazione in chi cucina, a parte che devono fingere ossequio essendo la pseudocontrollora, dunque la terza, credo, dopo proprietaria e pseudogerente. Siccome non resiste molto a fingere di lavorare e senza sigarette, caffè e cibo, ecco che il tormento non dura molto. Si ritira presto a far nulla del tutto, senza fingere di fare e senza fare danni ulteriori.

Caterinetta, la capa dei camerieri, è la quarta della nomenklatura (con ElisabetOliva, Andreia e TatyRagel). In parte è simile alle altre, anche se le manca il linguaggio da troia di favelas e mostra qualche capacità di apprendimento. 

EduardBordoni e MariAntonia tentano di implementare i primi ordini che io non debba cucinare. Basta non dirmi di cucinare ma chiedermi solo altre cose... Non è una cosa molto difficile, tanto più che io non pretendo nulla. Anzi, per quel che pagano, meglio l’acqua che i fornelli.

Lo State/government-organized stalking organizzato dalle Polizie Segrete, lì gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana, è fatto di interventi, pressioni, direttive successive. Difficile a comprendersi per gli stessi implementatori di Stato, è ancora più difficile per gli esecutori sul campo.

 Gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana ordinano subito, già la prima settimana che lavoro lì, a NadiaNamaCurri e ElisabetOliva che devono seguire una linea dura di umiliazioni successive. In realtà, è una cosa estremamente difficile perché ciò che per loro è umiliazione non lo è per me. Mi sento sollevato, lontano dai fornelli caldi, roventi, pericolosi e da oli bollenti. Senza saperlo, mi stanno favorendo pur con ordini di umiliarmi. Loro sono vittime delle loro paranoie che fanno ritenere loro umiliante ciò non umilia nessuno, o solo quelli e quelle come loro.

Sabato 21/4, o forse già venerdì (si accumulano vari giorni festivi in pochi giorni, per cui con gran lavoro nei festivi, prefestivi ed intermedi), arrivo lì all’ora dettami e vedo che l’area lavaggio è tutta intasata di piatti ed altro che loro non riescono a smaltire. Mi dirigo verso di essa. Mentre inizio a lavorare, dall’altra parte della finestra dell’area lavaggio compare ElisabetOliva che con aria da troia rabbiosa, alterata, con l’ordine degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana da eseguire, sbotta, contorcendo la bocca, in un chiaramente artificioso: “Ed ora piazzati nel tuo ruolo naturale, il ruolo di sguattero, ...e non muoverti di lì!!!” Recito alcune preghiere, in particolare un Pulsa diNura, dato che mi sono portato dei foglietti con orazioni varie che affiggo di fronte a me, per fare qualcosa di utile per me mentre gioco con l’acqua. Più tardi, la scorgo tremante nel buio, gli occhi fissi nel vuoto. Devono averle dato delle droghe avariate o che provocano depressione nera dopo l’esaltazione.

Intanto, mi mandano sotto Andreia. Tanto NadiaNamaCurri che ElisabetOliva le dicono che deve scoprire cosa c’è sotto. C’è sotto solo che dalla Presidenza Federale, agli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana, a loro esecutrici sul campo, e chi li manda dall’estero, sono criminali irredimibili e pure malati di mente persi. ...Ma loro devono scoprire... Mentre sto lavorando, Andreia mi fa chiamare da MariAntonia al loro tavolo di fannullone sul retro, a pochi metri da me, ma fuori, e con linguaggio e psicologia da prostituta ignorante mi fa una domanda che loro della nomenklatura hanno concluso, dopo ore di discussioni, essere rivelatrice di che cosa uno pensi o sia. Mi chiede di elencarle tre italiani famosi.

Perché tre? Perché italiani? Di che epoca? Di che settore? Non può cercarseli con un motore di ricerca (ma non sanno usare i computers!) secondo le sue e loro preferenze?

Smarrita usa la sua, loro, psicologia e ‘cultura’ da prostituta da favelas. Mi comincia a dire che gli italiani sono forti.

Perché? Che significa? Che intende dire? Forti in che? Di cosa? Che sono ‘gli italiani’, una categoria merceologica?

Non ci sta colla testa. Non riesce a dire nulla. Ha eseguito la sua missione. Non ha concluso nulla. Le chiedo se c’è altro e se posso andare. Torno alle mie cose. La lascio al suo far nulla.

Poi, sia NadiaNamaCurri che ElisabetOliva le ordinano che deve trovarmi da dire su qualcosa di lavoro. Un giorno si piazza in prossimità delle finestra entrata ed uscita piatti. Aspetta a lungo. Quando cumulo piatti lavati in quantità, perché i camerieri li prendano, mi dice che fan rumore. Lo so. Cretina! Se è nevrotica e dunque allergica a banali rumori, sono fatti suoi e loro.

La stessa parte se la era fatta NadiaNamaCurri. Era nella cucina a fingere di aiutare a friggere. Stavo lavando grandi quantità di piatti ed a grande velocità. Mi dice che fan rumore. Cretina! Certo che fan rumore. Se sei nevrotica ai rumori più banali, torna far la troia a fumare, sbevazzare, mangiare ed in logorree infinite con le tue amichette della nomenklatura.  

Il giorno dopo, mi defilo nel ‘panificio’ in preparazioni per la cucina. Avevano effettivamente bisogno. MariAntonia, per nulla convinta di quegli ordini delinquenziali e demenziali che debbano farmi il culo, allerta la nomenklatura e compare la nera culona come lavapiatti a giornata. Altri giorni, dato che giocare con l’acqua mi diverte, torno al lavaggio.

Del resto, gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana continuano a premere per un State/government-organized stalking sul luogo di lavoro sostenuto. “Dovete fare il culo a quel giudeo tedesco, a quell’Abraham! Dovete farlo scoppiare! Ce ne dobbiamo sbarazzare. Sia i Carabinieri che gli UK-USA continuano a premere. ...Deve essere uno importante... Se la prendono con noi che non riusciamo a liquidarlo. Che c’entriamo noi brasiliani per un giudeucolo di merda?!”

NadiaNamaCurri, ElisabetOliva e Andreia rimontano EduardBordoni e MariAntonia.

EduardBordoni finge di chiamarmi a cucinare, di fatto solo a friggere. In realtà, non mi fa vedere nulla. Lo vedo ed osservo da solo quel che voglio vedere ed osservare. Del resto, se i cucinieri preposti sono loro due, sono loro che prendono gli ordini e li seguono. Io mi limito a curiosare tra ordini e preparazioni, quando non sono troppo pressato da altro.  

Per cui, EduardBordoni mi chiama a friggere alcune cose. Le getti nella friggitoria ed aspetti secondo gli usi della casa. Quali sono gli usi della casa? Chiedo. Che si fa quando la friggitura è finita? Chiedo. Dove te li metto ora che sono fritti ed asciugati. Chiedo. Lui si mise ad urlare, anzi ad urlettare: “Animo! Animo!” Poi, lo ipnotizzai. Gli chiesi che problema avesse. Mi rispose che gli avevano detto che dovevo essere estromesso dalla cucina, dal cucinare specificatamente, per cui, dato che mi avevano assunto per cucinare, io dovevo auto-dimostrarmi di non essere capace di poter cucinare. Originale!

Un altra volta, ma sempre in quel periodo, una domenica o giorno festivo, EduardBordoni mi dà delle verdure in via di essere avariate (avevano un po’ di marrone, qua e là) da affettare. Le usano come base per crocchette fritte. Le gente mangia le crocchette e tali verdure affettate finiscono nell’immondizia. Le affetto. La cosa era preparata con ElisabetOliva e da ElisabetOliva. Infatti, finito io di affettarle, la stessa arriva nel ‘panificio’, fa finta di controllare la chiusura delle saracinesca. Era solo teatro e pure maldestro. Poi si dirige verso le verdure, le guarda e mi dice con la sua solita aria da troia arrogante che sono guaste e che tali cose non devono finire ‘nel piatto del cliente’. Mentre mi viene un riso quasi irrefrenabile, che dilaziono, le dico di parlarne in cucina dato che me lo hanno detto loro di affettarle. Era solo teatro, e pure maldestro da troia da favelas, quello di ElisabetOliva. Poi, ipnotizzo di nuovo EduardBordoni. Mi dice che era una cosa preparata da ElisabetOliva e con ElisabetOliva perché gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana gli hanno ordinato che devo essere umiliato.

Controllo i giorni successivi. Tali verdure guaste finiscono abitualmente nel piatti dei clienti senza che nessuno si faccia problemi. La prostituta da favela ElisabetOliva s’era solo inventata e montato una stronzata per il programma che doveva farmi qualcosa ‘di umiliante’. Saranno cose umilianti per lei. In genere la evito. Perché trova da ridire su tutto. Ed io, alle sue stronzate, vengo colto da risa irrefrenabili che la rendono ancora più furiosa. Ma non me ne frega nulla.

MariAntonia è una che deve farsi una ragione delle cose. Ma deve autoconvincersi nel profondo. Con me cercava. Ma non era convinta. Io gli feci uno smontaggio generale e poi uno specifico. Lei insisteva. Io la smontavo e la rismontavo. NadiaNamaCurri, ElisabetOliva e Andreia ripremevano su di lei, la rimontavano. Loro erano l’autorità. MariAntonia è estremamente soggetta all’autorità. Non appena lei preparava un piatto, tempo permettendo, andavo a guardare. Lei urlava furiosa che aveva l’ordine di non farmi cucinare, dunque neppure lasciarmi vedere come si preparavano i piatti. Io continuavo a guardarla. Lei continuava ad urlare che non dovevo neppure guardarla perché aveva ricevuto l’ordine che io non dovessi cucinare ed esser umiliato facendo lo sguattero e solo lo sguattero. Nella furia di obbedire, dimenticava che aveva l’ordine preciso ed assoluto che io non dovessi minimamente sospettare nulla, mentre lei, con quelle esplosioni...

Ma non riusciva egualmente a farsi una ragione del perché lei dovesse, come le avevano detto, ordinato: “MariAntonia, abbiamo ordini precisi, netti, precisissimi dalla Polizia Segreta della Polizia Federale brasiliana. Gli dobbiamo fare il culo a quel giudeo tedesco. Va umiliato. È solo un giudeo. Ci hanno detto che non va fatto cucinare e che va umiliato in qualunque cosa gli si faccia fare! ...Comunque deve fare i lavori più bassi, solo i lavori più bassi.”

Intanto, Joao stava sparendo, dandosi malato. Ma loro avevano bisogno in cucina, sia per lavori di preparazione che per cucinare. Gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana ordinano a NadiaNamaCurri e ElisabetOliva che l’operazione deve assolutamente continuare anche se sta tutto andando loro a puttane: “Se siete alle strette, vi troviamo noi un frocio da favelas ed un infamone di nostra assoluta fiducia. Il frocio da favelas lo formate subito come cuciniere e l’infamone lo usate per rimpiazzare MariAntonia se continua a dare di testa!”

Ecco che viene mandato loro, di tutta fretta, AntòMardò, cui dicono: “Guarda, si tratta di fare il culo ad uno che non deve cucinare perché abbiano un divieto speciale dalla Presidente federale. Tu devi prendere il suo posto. Devi pure, in prospettiva, rimpiazzare il paraguaiano che sta lì. In poche settimane divieni cuciniere. Sta solo molto attento a quel giudeo tedesco, Abraham perché è uno estremamente aggressivo, ché può farti del male.”

Lo trovo lì, tremolante, tra i due, EduardBordoni e MariAntonia, che hanno l’ordine preciso, da NadiaNamaCurri e ElisabetOliva, che è il nuovo cuciniere. Siccome non sa fare nulla, deve imparare tutto. Non sa tagliare. Le cose gli esplodono dal frullatore perché vi introduce verdure dure affettate e pure senza liquidi. Per mettere il cellophan per chiudere e, sigillare le cose da riporre in frigo, fa degli artifici incredibili. Uno spettacolo. Ma ben intenzionato a fare ed imparare tutto.

In fondo, i lavori da cucinieri sono quattro cazzate. Occorre sono un poco di pazienza per apprendere come fare le cose. Quanto ai piatti, uno deve solo memorizzare che ingredienti occorrono, prepararli, poi predisporli ed alla fine consegnare il prodotto finito. Se le cose cadono, lui le raccatta dal pavimento lurido e senza neppure sciacquale le mette nel piatto del cliente che poi se le mangia, se mangia. In poche settimane impara, anche se molte cose continua a farle da principiante.  

In realtà, AntòMardò è una persona timida e schiva con me, forse un po’ con tutti, per nulla conflittuale. Tanto quel primo giorno, in cui sembrava aver paura, che sempre. La sera di quel primo giorno lo trovo fuori che aspetta, aspetta ordini. Mentre cammino per andare in Lapa per un bus per il ritorno, mi arriva di corsa. Me lo avevano mandato dietro sperando che succedesse qualcosa, qualche incidente, o che gli dicessi qualcosa, per esempio che lo intimidissi o minacciassi. Il giorno dopo, gli chiedono. Non ha nulla da riferire, perché non è successo nulla. Nuova delusione per gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana e le sue troie in loco.

Intanto Joao viene a mancare del tutto. Si sfila e si trova un lavoro altrove, dove lo pagano regolare, dunque ben di più che lì e con normali vantaggi da lavoratore dipendente. Mentre MariAntonia dà sempre più di testa relativamente allo State/government-organized stalking. Vorrebbe parlare direttamente con gli agenti speciali degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana. Dice, sempre più agitata, a ElisabetOliva ed Andreia che lei vuole sapere, che non c’è nulla lei possa riferire contro di me o su di me, che li stanno e la stanno ingannando. Dice che lei vuole collaborare e che dunque ha da parlare direttamente cogli agenti speciali degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana. Però, obbediente e soggetta all’autorità formale (le troie della nomenklatura del bar-ristorante), continua, con sempre più furia a gridarmi che non devo guardarla mentre cucina perché ha l’ordine di non farmi cucinare, cosa che secondo lei include pure il guardare cosa lei faccia per cucinare.

Gli agenti speciali degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana fanno venire d’urgenza un loro infamone sperimentato, ma anche grande lavoratore e che può improvvisarsi cuciniere per quelle quattro cazzate, spesso disgustose e restituite per l’immondizia dai clienti che pur le hanno pagate profumatamente. È Robertone, con l’ordine di riferire tutto ma senza dar nell’occhio. Inizialmente viene solo come giornaliero per alcune giornale di possibile emergenza. Deve rimpiazzare Joao mentre AntòMardò è in cucina in apprendistato per divenire il nuovoprimo cuciniere.  

Ma con MariAntonia sempre più insofferente agli ordini demenziali dello State/government-organized stalking, e con EduardBordoni e lo stesso Robertone che riportano che sta disvelandomi i dettagli segretissimi dello State/government-organized stalking, dicendomi, in pratica, in ogni momento, che ha/hanno ricevuto l’ordine di non farmi cucinare nel modo più assoluto, gli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana ordinano a NadiaNamaCurri e ElisabetOliva che MariAntonia deve essere assolutamente rimossa e subito.

Ecco che MariAntonia sparisce all’improvviso. Le telefonano a casa che non può più venire a lavorare (“ordini della Presidenta”, le dicono) ed un martedì, dopo il lunedì di chiusura, la rimpiazzano con Robertone l’infamone ora assunto in pianta fissa, fissa finché non se ne inventeranno un’altra.

Fin dal primo giorno che lavora lì, lo so subito che è un infamone di fiducia inviato in missione speciale. Non ci sono possibili dubbi. Restiano solo io e lui, verso la chiusura del ristorante, quel primo giorno che è chiaro che rimpiazza MariAntonia. Gli dico, con aria confidenziale, certo che riferisca subito, che lì nessuno di quelli delle nomenklatura (la proprietaria e le 4) capisce un cazzo di nulla, dalla legislazione del lavoro alla normativa igienico-sanitaria, al lavoro di un bar-ristorante.

Lui capisce quel che può e riferisce come può. Dopo che io sono andato via, lui farfuglia qualcosa a Andreia, che lo chiama per il rapporto della giornata (“allora che hai scoperto?”), dicendole che gli ho detto che i fogli di rilevazione delle presenze sono irregolari. Anche Andreia, con la sua ignoranza da prostituta di strada da favelas, capisce quel che può e scarica subito sulla pseudocontabile TatyRagel. TatyRagel passa poi il mattino dopo a comprare dei cartellini di presenza, forse per macchine di rilevazione, peggio dei fogli usati in precedenza, dove trascrive in fretta quello prima era sui fogli. In realtà il problema legal-normativo è che oltre, o da, 10 dipendenti dovrebbero avere macchine di rilevazione. Non era un problema di cartellini. Era un problema che dovrebbero avere la rilevazione meccanizzata. Troppo difficile. Non c’arrivano. Ecco il livello, l’utilità, degli infamoni! Fan solo danni.

 EduardBordoni, AntòMardò e Robertone sono comunque divertenti assieme. Tutti i giorni, quando cala la pressione degli ordini dai tavoli, passano tempo in lunghe discussioni filosofiche sulla differenza tra froci e gay. Quando interviene Jamil che asserisce che tutti loro sono gay, il seminario filosofico del giorno si fa ancora più elevato. In effetti, EduardBordoni ed AntòMardò hanno spesso atteggiamenti molto gai l’un con l’altro. Pure in generale e con altri. Ma non significa nulla, né è di alcuna importanza, se non come nota di colore. 

Siccome questa guande operazione di ‘umiliazione’, lo State/government-organized stalking sul luogo di lavoro non mi ancora indotto a licenziarmi come preteso dagli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana: “Abraham, quel giudeo tedesco, deve essere indotto a licenziarsi, ma come su decisione sua. ...Non deve sospettare di nulla...”, ecco che gli stessi hanno ordinato che devono trovare il modo di creare altri problemi o di ridurmi lo stipendio.

Le due ultime settimane mi hanno fatto fare meno ore. Avevano ordinato in cucina di farmene fare di meno. Per cui EduardBordoni mi diceva di andare via prima, pur continuando a farmi arrivare alla stessa ora, le 17:00 (l’orario dettomi all’inizio doveva essere 17:00..02:00, con variazione i festivi quando hanno altri orari nel ristorante ed in cucina). Poi, naturalmente, la solita ElisabetOliva se ne è uscita che a maggio ho fatto un 20 ore meno, di meno sulle 54 a settimana. Le ho detto che non sono capaci di organizzare, per cui mi dicono di andare via prima, o di iniziare troppo tardi. Non sono io di mia scelta che ho fatto meno ore. Mi ha risposto toccata che devo recuperare. Le ho detto che sono loro che devono dirmi a che ora arrivare ed evitare di mandarmi via prima sennò è chiaro che le ore in meno (in meno sulle 54 la settimana) non possono che continuare ad aumentare. Ulteriormente toccata stava per attaccare sul fatto che le sembrava me la stessi ridendo... ...Ma poi, attratta dal far nulla con sigarette, caffè, mangiare e logorree con suo clan della nomenklatura, e con altre, è per fortuna sparita. ...Appunto, attirata da cose ‘più importanti’. Per fortuna. Questo, venerdì 01/06.

Ecco che il 2/6, sabato, mi fa pagare il bus ridotto. Invece di pagare 12 giorni per 2 settimane, me ne ha fatti pagare solo 5. Mi ha detto che mi pagano la sola andata e non il ritorno e che in passato mi avevano pagato più del dovuto. In pratica, a chi abita a 5 minuti e viene e torna a piedi, pagano 5.5 al giorno. A me, che abito ben più distante (una mezz’ora), pagano solo 2.75, ora, secondo gli ultimi ordini della SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana a NadiaNamaCurri e ElisabetOliva, esecutrice TatyRagel che è quella che ha materialmente calcolato il bus ridotto, a prezzo speciale super ridotto, solo per me.

Non poteva mancare, come v’è un po’ in tutti gli State/government-organized stalking sul luogo di lavoro, il minchione medio agitato-depresso che si attiva per induzione e che, acuto origliatore, svela, di fatto, quello che sente dire dai malati di mente arruolati per lo stalking di Stato ma che il bersaglo non dovrebbe sapere.

Qui è ClaudioSera. Lui dice che gli agenti speciali dagli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana hanno raccontato di non avere alcuna informazione seria sul perché le loro miliziane del PortellaBar debbano stalkizzarmi ossessivamente, per cui, alle insistenze delle delinquenti e pazzoidi del PortellaBar sarebbero sbottati in un: “Come giustificazione provate a dire che l’Abraham potrebbe essere essere uno pericolosissimo ...non importa di cosa... Basta che diciate a tutti che deve di sicuro essere uno pericolosissimo... Non abbiamo altro possiamo o dobbiamo dirvi...”

Poi, siccome ClaudioSera, un depresso logorroico ed esaltato, esagerava, ElisabetOliva lo ha ripreso: “Sono cose segretissime... ...Lui non deve neppure sospettare...” Ma lui, ormai, aveva già detto tutto. Ed ora, irrefrenabile, continua a stronzeggiare, pur senza più riferimenti a pericolosità e fuggitivi.  

In realtà, per vantarsi e per giustificarsi, sia ElisabetOliva che le altre della nomenklatura, lo hanno raccontato un po’ a tutti di essere coinvolte in una ‘grande operazione’, loro dicono, degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana. Addirittura, NadiaNamaCurri va a raccontare in giro che le è stato assicurato che la Presidenta ed il governo la proteggeranno il giorno che dovesse venire fuori che non paga salari regolari e tiene tutti nell’illegalità più assoluta e ben al di sotto dei salario minimi di legge e contrattuali. “Ora, qualunque problema io possa avere, sono coperta. Sono davvero d’una fortuna e d’un’astuzia mostruose!”: ecco quel che va a dire in giro la delinquente malata NadiaNamaCurri.

Siccome, quando lavoro, lavoro, ma ho anche la mente libera, se sto facendo lavori ripetitivi, mi tengo delle cose da memorizzare e simili sotto il naso, di fronte a me, come affisse al muro, sotto forma di piccoli foglietti. Per cui, hanno mandato un po’ tutti, da Jamil a quelli della cucina, agli stessi loro della nomenklatura, a vedere che possa essere. Se chiedono, posso dire loro quel che voglio tanto, col loro livello culturale, posso far bere loro tutto... Mi son limitato a dire che sono preghiere, a chi ha chiesto. Di loro, nessuno ha capito né può capirci nulla. Sono tutti di un ignoranza spaventosa. Tale è il Brasile compradoro e resterà per sempre tale. Jamil ha detto che potrebbe essere ‘un codice’. Di che? Un codice della strada? ClaudioSera che erano formule segrete e linguaggi sconosciuti. Perché formule? Perché segrete? Se erano lì, dunque fotografabili! Un po’ tutti sono venuti a vedere ed hanno riportato, così disvelandosi in vario modo.  

   Ci sono molti altri dettagli divertenti, ma sono solo note di colore, Se ne parlerà, forse. Ma non hanno reale importanza per lo specifico di questo State/government-organized stalking compradoro degli SquadroniDellaMorte (il dipartimento di PoliziaSegreta-TerrorismoDiStato) della Polizia Federale brasiliana agli ordini diretti della Presidenza federale sotto direzione esterna Carabinieri-‘NATO [UK-USA]’.

Concludiamo questo pezzo con un sogno. O forse è successo davvero. O forse è un sogno. Chissà...

Lo avevano organizzato per il 23-24/05/12 notte, nell’unica strada che si deve percorrere per andare diretti dal PortellaBar di Santa Teresa fino di fronte al supermercato Mundial in Lapa, subito sotto. Non un’esecuzione a colpi di pistola come usualmente fanno gli SquadroniDellaMorte della Polizia Federale brasiliana nelle strade brasiliane. Bensì una cosa ‘casuale’. Uno col pulmino mi avrebbe dovuto investire in piena corsa. Discesa ripida. Strada piuttosto stretta, tortuosa e con pavé non particolarmente regolare. Mezzo a grande velocità. Leggera sbandata. Avevano fatto un’inchiesta alla cazzo, alla brasileira, con AntòMardò che non capendo un cazzo non deve aver neppure capito quel che gli avevano chiesto o perché. Del resto, animali abituati ad obbedire ed a non far domande... ...Sono congenitamente colpevoli, per nascita e DNA...

Il 23-24  notte non percorsi ‘l’unica strada obbligata’. Fu una notte di preghiera. Il giorno dopo, il 24, prima di mezzogiorno, furioso, l’agente speciale degli SquadroniDellaMorte della Polizia Federale brasiliana ordinò ai proprietari di Ledo5, FaustoRubeiroFernandel ed al ‘degno’ figlio AlexRubeiroFernandel di ristaccare internet (come già dal 27 dicembre 2011 al 10 gennaio 2012). I due froci animaleschi la staccarono (disinserendo il cavetto tra il wireless e la rete) verso le 11:00-11:30 dopo varie operazioni per preservare gli strumenti di intercettazione informatica piazzati nel loro ufficio dagli SquadroniDellaMorte della Polizia Federale brasiliana. Alle 17:00, quando arrivai al ristorante, AntòMardò stava piangendo, di fronte al telefonino, nel ‘panificio’ del PortellaBar, ed alle 17:30 fu obbligato ad andarsene a casa non potendo lavorare quel giorno. La volontà di D-o lo aveva colpito in una delle maniere imperscrutabili dei disegni divini. 

Alle 7:30 dico di internet staccata a MarcAntonioDAssevedo e che è opera degli SquadroniDellaMorte della Polizia Federale brasiliana che l’ordinarono ai proprietari di Ledo5, FaustoRubeiroFernandel ed al ‘degno’ figlio AlexRubeiro. Dopo lo dico varie volte, e con linguaggio colorito, a Liberio. Gli mostro pure dove può vederlo (che ha la connessione PC-wireless mentre è staccata la spina wirelss-rete) sul suo PC e che il suo consigliore in materia, il negro alto ed arrogante, che lo ‘aiuta’, ...restando per ore ad occhi sbarrati dinnanzi a browsers che dicono di essere sconnessi, è il solito brasiliano incompetente e che non capisce un cazzo. Alle 10:18 la riattaccano.

Uno-due giorni dopo, oh che caso!, che altro ‘caso’!, Robertone l’infamone mi chiede che percorso io  faccia al ritorno. Pure altri mi dicono essere stato loro chiesto che strada io faccia al ritorno...